Design

Accessibilità

Includere per progettare. Progettare per includere.

Metodologia

Garantiamo un’esperienza inclusiva e accessibile per tutti gli utenti, aderendo rigorosamente alle Linee Guida WCAG. Al centro del nostro design c’è l’attenzione alle migliori pratiche e raccomandazioni per creare interfacce intuitive e fruibili da persone con abilità diverse. Il nostro approccio si concentra su elementi chiave che migliorano l’esperienza di navigazione, come:

  • Contrasto cromatico ottimizzato
  • Dimensione e adattabilità dei font
  • Leggibilità dei testi
  • Design responsivo per ogni tipo di schermo
  • Struttura di navigazione intuitiva e semplificata.

L’obiettivo è offrire un’interfaccia che superi le barriere digitali, rendendo il contenuto facilmente accessibile e garantendo un’interazione soddisfacente per tutti.

Output

  • Design Accessibile

Accessibilità digitale: da obbligo normativo a vantaggio competitivo

L’accessibilità non è una lista di requisiti tecnici da soddisfare per evitare sanzioni. È una modalità di progettare che produce interfacce migliori per tutti, non solo per le persone con disabilità. I principi WCAG che regolano l’accessibilità digitale – percepibilità, operabilità, comprensibilità, robustezza – sono gli stessi principi che rendono un’interfaccia usabile in condizioni difficili: luce solare intensa, connessione lenta, utente anziano, schermo piccolo.

Progettare per l’accessibilità significa fare scelte migliori fin dall’inizio: contrasti adeguati che migliorano la leggibilità per tutti, strutture di navigazione chiare che aiutano ogni utente a orientarsi, testi alternativi per le immagini che migliorano la comprensione in contesti dove le immagini non si caricano, form ben strutturati che riducono gli errori di compilazione.

A partire dal 28 giugno 2025, l’European Accessibility Act rende obbligatori standard di accessibilità per una vasta gamma di prodotti e servizi digitali nell’Unione Europea. Le aziende che non si adeguano rischiano sanzioni e l’esclusione da mercati pubblici. Quelle che si adeguano ora guadagnano un vantaggio competitivo nel raggiungere il 26% della popolazione europea che vive con una qualche forma di disabilità.

Domande frequenti

Cosa sono le WCAG e quali livelli di conformità esistono?

Le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) sono le linee guida internazionali per l’accessibilità dei contenuti web, sviluppate dal W3C. Sono organizzate su tre livelli di conformità: A (requisiti minimi), AA (standard di riferimento per la maggior parte dei siti e applicazioni) e AAA (standard avanzato, raramente richiesto nella sua interezza). Il livello AA è quello richiesto dalla normativa europea e dalla maggior parte delle specifiche contrattuali pubbliche. Le WCAG 2.2, l’ultima versione, includono criteri specifici per l’accessibilità su dispositivi mobili e per le interfacce con autenticazione.

Come si verifica se un sito è accessibile?

L’accessibilità si verifica attraverso una combinazione di strumenti automatici e test manuali. Gli strumenti automatici come axe o Lighthouse identificano rapidamente errori tecnici come contrasti insufficienti o immagini senza testo alternativo, ma coprono solo il 30-40% dei possibili problemi di accessibilità. Il test manuale con screen reader, tastiera e altri strumenti assistivi è necessario per valutare l’esperienza reale degli utenti con disabilità. Il test più efficace rimane quello con utenti reali che usano tecnologie assistive.

L’European Accessibility Act si applica anche alle PMI?

L’EAA si applica a imprese con più di 10 dipendenti e un fatturato annuo superiore a 2 milioni di euro. Le microimprese al di sotto di questa soglia sono esonerate. Per le PMI che rientrano nell’ambito applicativo, la normativa si applica ai prodotti e servizi lanciati o significativamente aggiornati dopo il 28 giugno 2025. I prodotti esistenti non aggiornati hanno una proroga fino al 2030. È comunque consigliabile avviare il percorso di adeguamento per tempo, perché i processi di verifica e correzione richiedono risorse e tempo.

Il percorso di adeguamento all’accessibilità richiede una riprogettazione completa?

Non necessariamente. Il punto di partenza è un audit di accessibilità che identifica le non conformità esistenti e le classifica per gravità. Molte correzioni sono interventi tecnici limitati: aggiungere testi alternativi, correggere contrasti, migliorare la struttura semantica dell’HTML, aggiungere etichette ai form. Le non conformità più profonde, che riguardano l’architettura della navigazione o la logica dei flussi interattivi, possono richiedere interventi più significativi. L’audit è il modo per capire dove si è e cosa serve prima di impegnarsi in un percorso di adeguamento.

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