Design

Brand Experience Brief

Iniziamo con il piede giusto.

Metodologia

Valutazione della distintività del brand a partire dai suoi tratti costitutivi sia estetici che valoriali per definire le linee guida di design con l’obiettivo di offrire alle persone un’esperienza rilevante, memorabile, unica.

Il nostro briefing method combina analisi desk e indagini field con il coinvolgimento diretto degli stakeholder. L’analisi desk consiste nell’esaminare i principali brand touchpoint per comprendere la strategia di fondo adottata e valutare il posizionamento attuale sottolineando i punti di forza e le criticità. Le indagini field prevedono interviste, questionari o workshop per sondare i vissuti e la percezione del brand da parte del management aziendale.

Non ci limiteremo a fotografare la situazione attuale ma forniremo delle vere e proprie linee guida strategiche e operative per migliorare la brand experience nei punti di contatto dove il brand incontra le persone.

Output

  • Brand Experience Guidelines per garantire riconoscibilità e unicità del brand in tutti i touchpoint

Perché il Brand Experience Brief viene prima di qualsiasi altra attività di design

Prima di ridisegnare un logo, rifare un sito o produrre nuovi materiali di comunicazione, è necessario fare una domanda: il brand ha ancora una visione chiara di sé stesso, dei suoi valori e del modo in cui vuole essere percepito? Se la risposta non è immediata e condivisa tra le persone chiave dell’azienda, qualsiasi intervento di design rischia di produrre soluzioni esteticamente valide ma strategicamente inconsistenti.

Il Brand Experience Brief è l’attività che risponde a questa domanda. Non è un’analisi accademica del brand: è un processo operativo che produce linee guida concrete per orientare le decisioni di design. Il risultato non è un documento da mettere in un cassetto, ma uno strumento di lavoro che allinea il team interno e guida ogni fornitore che lavora sull’identità del brand.

La nostra metodologia di briefing combina analisi desk dei touchpoint esistenti con workshop di allineamento degli stakeholder. In queste sessioni emergono spesso divergenze significative nella percezione interna del brand: il CEO lo vede in un modo, il marketing in un altro, il team commerciale in un altro ancora. Il Brief ha la funzione di costruire una visione condivisa che non esisteva prima.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Brand Experience Brief e Brand Strategy?

Il Brand Experience Brief valuta il brand nella sua situazione attuale: analizza i touchpoint esistenti, raccoglie le percezioni degli stakeholder interni, identifica le incoerenze e definisce le priorità di intervento. È un’attività diagnostica che parte dalla realtà. La Brand Strategy è progettuale: definisce dove il brand vuole andare, come si posiziona rispetto alla concorrenza, qual è la sua proposta di valore differenziante. Il Brief è spesso il punto di partenza che rende la Strategy più fondata e credibile.

Quanto dura un processo di Brand Experience Brief?

Un processo completo richiede generalmente tre-quattro settimane, incluse la fase di analisi desk dei materiali esistenti, le sessioni di intervista con gli stakeholder chiave, i workshop di allineamento e la produzione del documento finale. Per brand con strutture organizzative complesse o con molti touchpoint da analizzare, i tempi possono estendersi.

Chi partecipa ai workshop del Brand Experience Brief?

I profili ideali da coinvolgere sono quelli che prendono decisioni sul brand o che lo rappresentano verso l’esterno: CEO, CMO, responsabile marketing, responsabile commerciale, eventualmente il team di comunicazione. Non è necessario coinvolgere tutta l’azienda: è più efficace lavorare con un gruppo ristretto di persone chiave che hanno una visione ampia del brand e dell’azienda.

Il Brand Experience Brief produce già le Brand Guidelines?

No. Il Brand Experience Brief produce le linee guida strategiche per orientare il design, non il sistema visivo definitivo. È il documento che dice dove andare e perché; le Brand Guidelines dicono come arrivarci in modo coerente su ogni touchpoint. I due documenti si producono in sequenza: prima il Brief, poi il design del sistema, poi le Guidelines.

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